Archivio della categoria: Pnl

PNL 13° LA MAPPA NON E’ IL TERRITORIO

 

La mappa è il modello della realtà che ciascuno si costruisce a partire dalla propria esperienza.

È cioè un prodotto estremamente soggettivo, somma delle rappresentazioni che ognuno si fa del mondo: e, come una cartina geografica ci consente di muoverci nella realtà, così la “mappa” ci consente di relazionarci con noi stessi e con gli altri

© Riproduzione riservata

 

PNL 12° LE CREDENZE

Le Credenze copia“Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione” H. Ford

Che cosa è una credenza? È una sensazione di certezza su qualcosa.

Facciamo un esempio: due donne compiono 70 anni ma per ciascuna di loro questo avvenimento ha un significato diverso. Per una la sua vita sta volgendo al termine, per lei significa che il suo corpo sta cedendo e che è arrivato il momento di tirare i remi in barca.

L’altra, invece, decide che quello che una persona può fare a qualsiasi età, dipende solo da quello in cui crede e si fissa ad un livello più alto. Decide che l’alpinismo potrebbe essere un ottimo sport da iniziare a 70 anni e per 25 anni si dedica a questa avventura, Hulda Crooks è diventata la più anziana donna che abbia mai scalato il monte Fuji.

Come vedete non è mai l’ambiente, non sono mai gli avvenimenti della nostra vita, ma il senso che a tali avvenimenti noi attribuiamo, il modo in cui li interpretiamo, a determinare quello che siamo oggi e che diventeremo domani.
Le credenze, le convinzioni sono quello che fa la differenza tra una vita felice e produttiva e un’esistenza di infelicità e distruzione.

Sono le credenze che fanno di alcuni degli eroi mentre altri conducono una vita di tranquilla disperazione. Dobbiamo ricordare che la maggior parte delle nostre credenze sono una generalizzazione dedotta dal passato, basata sulla nostra interpretazione di esperienze penose o piacevoli.

Spesso le nostre credenze si basano su false interpretazioni di passate esperienze, ed una volta che abbiamo adottato una credenza dimentichiamo che è solo una interpretazione. Vi sarà forse capitato di non essere riusciti a portare a termine qualcosa e vi siete convinti di essere degli incompetenti, degli incapaci. E vi siete detti perché tentare visto che tanto poi non riuscirò a portare a termine quello che voglio fare? Oppure avete preso qualche decisione sbagliata e avete interpretato la cosa come il segno che vi saboterete in eterno. Gli individui non agiscono mai a caso tutte le nostre azioni sono il riflesso delle nostre credenze. Le credenze hanno il potere di creare e quello di distruggere.

Le possibilità umane sono assai più grandi di quanto in genere supponiamo, è preferibile sopravvalutare le nostre capacità. Il nostro modo di affrontare avversità e sfide avrà sulla nostra vita più effetto di qualsiasi altra cosa. Imparare a scegliere credenze che infondono forza, convinzioni che portino nella direzione che fa appello al meglio di noi stessi. “C’è sempre un modo per ribaltare le cose se mi impegno seriamente”. Le nostre credenze determinano la vita che facciamo e come percepiamo la realtà di ogni giorno. Le persone tendono a rafforzare le credenze attraverso le cancellazioni di ciò che non conferma le loro credenze.

I leader, i capi sono quegli individui che vivono di credenze positive ed insegnano agli altri ad attingere alle loro possibilità, eliminando le credenze che li limitano. Un grande leader, l’insegnante Marva Colins usò il suo potere personale e decise di influire sul futuro agendo in modo positivo sulla vita dei bambini. Ottenne il suo primo posto di insegnante in quello che era ritenuto il ghetto di Chicago.

La missione di Marva era di influire sulla vita di quei ragazzi. Messa di fronte a dei bambini affetti da disordine nell’apprendimento o del comportamento, Marva decise che il vero problema non erano i bambini, ma il metodo di insegnamento usato con loro fino a quel momento. Nessuno li stimolava abbastanza. Di conseguenza, questi bambini non credevano in se stessi. Non avevano mai fatto l’esperienza di essere spronati a perseverare ed a scoprire chi fossero veramente o di che cosa fossero capaci. Si mise ad insegnare a quei bambini Shakespeare, Tolstoj, Sofocle.

Tutti gli altri insegnanti dicevano questi bambini non capiranno niente. Gli scolari di Marva non solo capivano quello che lei insegnava, ma addirittura rifiorivano. Perché? Perché Marva credeva intensamente nelle peculiarità dell’animo di ciascun bambino e nella sua capacità di imparare qualsiasi cosa. Sapeva comunicare con tanta coerenza e amore da indurli veramente a credere in se stessi. Marva migliora la qualità di vita dei suoi scolari usando i tre principi organizzativi: li induce ad attenersi ad un livello più alto, li aiuta ad adottare nuove e positive convinzioni che li rendono capaci di superare i vecchi limiti, e li sostiene con tecniche e strategie necessarie ad un successo duraturo. I suoi studenti sono diventati non solo sicuri ma anche competenti. La cosa più importante che ci insegna la Collins è che “La società può programmare ma solo io posso determinare il mio destino”.

Le nostre credenze hanno diversi livelli di certezza e di intensità emozionale: OPINIONI, CREDENZE, CONVINZIONI.

Un’opinione è qualcosa di cui ci sentiamo relativamente certi, ma tale certezza è solo temporanea perché può cambiare facilmente. La credenza ha un livello di certezza così forte che si è refrattari a ricevere nuove informazioni, nuovi input.

La convinzione ha una intensità emozionale maggiore, chi ha una convinzione è completamente impermeabile al nuovo input, spesso in modo ossessivo. Chi ha una convinzione è chiuso in un atteggiamento rigido.

Le Credenze dell’eccellenza:

CREDENZA n.1: tutto quello che succede ha una ragione, e uno scopo e possiamo servircene. Ogni avversità contiene il seme di un beneficio equivalente o magari maggiore.
CREDENZA n.2: non c’è nulla di simile al fallimento ci sono solo risultati.
CREDENZA n.3: qualsiasi cosa accada assumetene la responsabilità.
CREDENZA n.4: è necessario comprendere le cose per essere in grado di servirsene. Estrarre l’essenza di una situazione e trascurare il resto per risparmiare tempo.
CRDENZA n.5: la gente è la nostra massima risorsa. Rispettare la gente, anziché servirsene come oggetti. Profonda attenzione per gli altri. Avere rapporti positivi con gli altri, elemento di importanza determinante. Ad un individuo da solo per quanto brillante, riuscirà assai difficile stare alla pari con i talenti di un team efficiente.
CREDENZA n.6: il lavoro è gioco. Fare ciò che si ama. Non si ottengono grandi successi facendo ciò che si detesta. Trovare un lavoro che ci dia vigore e gioia. Mettere nel proprio lavoro la stessa vitalità e curiosità che si mette nei giochi.
CREDENZA n.7: non c’è successo duraturo senza impegno. Gli individui realizzatisi in qualsivoglia campo sono quelli capaci di massimo impegno
Conoscere l’esito cui si mira, imitare ciò che funziona, intraprendere azioni, sviluppare l’acutezza sensoriale necessaria a sapere dove si vuole arrivare, continuare a perfezionarla finché si ottiene ciò che si vuole.

Vi invito ad eseguire un semplice esercizio, prendete in considerazione alcune credenze che avete, sia negative che positive, entro 10 minuti fate due liste. Successivamente cerchiate le tre credenze positive e scrivete in che modo vi potenziano, in che modo rafforzano la vostra vita.
Bibliografia di riferimento: “Come ottenere il meglio da sé e da gli altri” di Anthony Robbins.
Olga Frassetti

A presto!

© Riproduzione riservata

PNL 10° IL MODELLAMENTO

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;)

Il modellamento è un modo di riprodurre esattamente l’eccellenza di altri. Imparare tutto ciò che si può seguendo l’esperienza di altri.

Chiediamoci che cosa crea un leader, un realizzatore? Come si spiega che ci sono persone che conducono un’esistenza fantastica nonostante avversità di ogni genere, mentre altri che in apparenza hanno tutto conducono una vita di insoddisfazione e disperazione?

© Riproduzione riservata

 

PNL 9° L’ASCOLTO ATTIVO

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;) ))

L’ascolto è una componente fondamentale del processo comunicativo e di costruzione delle nostre relazioni. Ascoltare attivamente significa prestare attenzione a tutte le componenti della comunicazione. Anche a quelle non verbali e para-verbali. Questo permette di mettersi nei panni dell’altro condividendo sensazioni, pensieri, ed emozioni.

© Riproduzione riservata

 

PNL 7° COME SCOPRIRE CHI MENTE…

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;)

Grazie ai movimenti laterali degli occhi (lateral eye movement -LEM-) possiamo capire se quello che il nostro interlocutore dice deriva da una esperienza reale o è frutto dell’immaginazione, oppure se il nostro interlocutore sta percependo una sensazione o sta semplicemente dialogando

© Riproduzione riservata

 

PNL 6° IL SISTEMA GUIDA

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;)

Per i Piennellisti nessuno interagisce con la realtà noi interagiamo con la nostra rappresentazione della realtà che può essere visiva, auditiva o cinestesica, se riusciamo a governare le rappresentazioni interne possiamo governare il malessere e il benessere. 

Slogan di Bandler invece di avere il pilota automatico sulle tue rappresentazioni interne diventi tu pilota sulle tue rappresentazioni interne.

© Riproduzione riservata

 

PNL 5° I SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;)

SEI VISIVO, UDITIVO O CINESTESICO?

I SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI- LE PORTE DELLA PERCEZIONE SENSORIALE
Ciascuno di noi dispone di modi diversi di rappresentare la propria esperienza del mondo, abbiamo cinque sensi riconosciuti con i quali prendiamo contatto con il mondo: vediamo, udiamo, tocchiamo, gustiamo, odoriamo.

© Riproduzione riservata

 

PNL 4° L’ABILITA’ DI CREARE RAPPORT

 

PRENOTA LA TUA SESSIONE DI COACHING ;)

Il RAPPORT è la relazione emotiva esistente tra due o più interlocutori; creare rapport significa trovare i punti in comune con l’interlocutore;

A COSA SERVE: ad entrare in sintonia con l’altro, avere gli stessi punti di vista, per venire in contatto con il suo modello del mondo

© Riproduzione riservata