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LA COMUNICAZIONE SECONDO L’A.T.

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LA COMUNICAZIONE SECONDO L’A.T.

L’analisi transazionale è una teoria psicologica secondo cui ogni comunicazione avviene su due livelli che si influenzano reciprocamente, il contenuto (il “cosa” si dice) e la forma (il “come” lo si dice).
Si comunica secondo segnali verbali e non verbali e se il verbale è contraddetto dal non verbale ne è inficiato.

Ciascuno di noi è responsabile dei propri comportamenti. Il comportamento è l’insieme delle influenze, dei messaggi e delle esperienze, che ciascuno di noi ha catalogato della nascita in poi. Buona parte delle azioni che compiamo sono perciò automatiche anche se pensiamo di farle in completa consapevolezza e con l’autodeterminazione più assoluta.
Studiando le transazioni, ovvero lo scambio che si verifica tra due individui che comunicano Berne ha individuato elementi profondi della personalità, denominati Stati dell’Io.

CHE COSA E’ UNO STATO DEL’IO
Uno stato dell’Io è un insieme di comportamenti, pensieri, emozioni ed azioni tra loro collegati con cui un soggetto entra in relazione con l’ambiente esterno.
E’ un modo attraverso il quale noi manifestiamo la nostra personalità in un dato momento. Il modello degli stati dell’Io fornisce una lettura della comunicazione che ci aiuta a comprendere come funzioniamo e come esprimiamo la nostra personalità in termini di comportamento.

Teoria psicologica che studia l’individuo all’interno dell’ambiente in cui vive attraverso i comportamenti che manifesta.
Secondo l’A.T. la struttura di personalità umana è composta di tre stati dell’Io che si esprimono, agiscono ed entrano in relazione con gli altri nelle diverse relazioni. Attraverso l’utilizzo dei tre stati dell’Io noi esprimiamo la nostra personalità.

Ci sono 3 stati dell’Io: GENITORE-ADULTO-BAMBINO.
Ciascuno di essi prevale in situazioni ed interazioni diverse:
Se la persona si comporta, pensa e sente in modi che sono una risposta diretta a quello che sta avvenendo intorno a lei, “qui e ora”, utilizzando le risorse a sua disposizione, comportandosi in maniera adeguata a quella precisa situazione, è nel suo stato dell’Io ADULTO.
Utilizzo lo stato dell’Io ADULTO quando elaboro informazioni come un uomo o una donna della mia età. La realtà è soggettiva arrabbiarmi per la diversità dell’altro è l’emblema del non essere ADULTO.

Se la persona si comporta, pensa e sente in modi che sono una copia di quelli dei suoi genitori, o di altre persone significative della sua infanzia, sta nello stato dell’Io GENITORE.

Se si comporta, pensa e sente in modi che utilizzava quando era bambino, sta nello stato dell’Io BAMBINO.

Lo stato dell’Io ADULTO è la parte della personalità che si struttura per ultima, nelle fasi evolutive dell’individuo.
L’ADULTO media tra i vari stati della personalità, è capace di gestire le emozioni, non esclude le voci interne provenienti dal GENITORE (senso del dovere, valori, affetto) o dal BAMBINO (emozioni), ma le elabora scegliendo consapevolmente il comportamento più adatto alla situazione concreta.

Per una personalità equilibrata e per costruire relazioni sane, abbiamo bisogno di tutti i tre stati dell’Io. Si ha bisogno dell’ADULTO per affrontare la vita in modo competente ed efficace; del GENITORE per elaborare un insieme di norme e regole per la convivenza sociale: del BAMBINO per potersi esprimere spontaneamente e sfruttare l’intuito e l’emotività.

Una persona emotivamente sana è capace di investire energeticamente lo stato dell’Io di sua scelta.
Sceglie quello stato dell’Io che le pare più utile in una determinata situazione.
“Le nostre relazioni vanno bene se utilizziamo rispettivamente lo stato dell’io più appropriato a una determinata situazione.
Sono disturbate se agiamo o reagiamo con uno stato dell’io inadeguato.
Il reagire in modo inadeguato dipende dalla mia posizione esistenziale.” (Cfr. A. GRUN, Terapia dei pensieri, Queriniana, 2011, 66).
Tratterò delle posizioni esistenziali in un prossimo audio o articolo.

In questo articolo ho fatto riferimento all’Analisi Transazionale (A.T.) modello che utilizzo per comprendere e gestire il vissuto che la coppia porta in mediazione familiare.

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Bibliografia “L’Analisi Transazionale” di Ian Stewart e Vann Joines; “Nati per vincere” di James Muriel e Jongeward Dorothy.

A presto!

Olga Frassetti

Mediatore Familiare A.I.Me.F.

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