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Prima causa del fallimento… dare sempre la colpa agli altri…

 

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“Le persone peggiori: quelle che riescono a provocare in te un senso di colpa per azioni di cui esse sole sono responsabili.” Peter Handke

“Sono i deboli ad essere crudeli. E’ solo dai forti che ci si può aspettare la dolcezza” (Leo Roskin)

Quanto un’altra persona è responsabile del mio malessere? zero.
Io sono responsabile del mio malessere.
Chi crea relazioni sane non dice più è colpa tua se sto così, io sto così per me.

La gente con bassa autostima è sempre incline a dare la colpa agli altri di quanto gli accade.

Prima causa del fallimento dare sempre la colpa agli altri.

Per risolvere queste situazioni profonde abbiamo bisogno di un livello di pensiero più evoluto, significa iniziare da noi stessi, dalla parte intima, più profonda di noi stessi, dai nostri paradigmi, dalle nostre motivazioni, dai nostri valori.
Significa che se si vuole avere la fiducia degli altri bisogna esserne degni.
Se si vuole avere un matrimonio felice bisogna essere il tipo di persona che crea energia positiva, diminuendo quella negativa.
Se si vuole avere un figlio adolescente più coinvolto e portato a collaborare, bisogna esse un genitore più comprensivo, empatico, coerente e amorevole.

Ponendo al centro della nostra vita dei principi giusti, la nostra sicurezza deriverà dal saper che diversamente da altri centri basati su persone o cose soggetti a cambiamenti frequenti e immediati, i principi giusti non cambiano. Possiamo fare affidamento su di loro. Non saremo soggetti all’azione di altre persone o alle circostanze.
Decideremo in modo proattivo quella che per nostra scelta è l’alternativa migliore. Prenderemo le nostre decisioni consciamente e con cognizione di causa.

Come persona con dei principi al centro, penseremo in modo diverso, agiremo in modo diverso, possederemo il fondamento per una vita attiva ed efficace.
L’ingrediente più importante che mettiamo in qualsiasi relazione non è in quello che diciamo o che facciamo, ma quello che siamo. E se le nostre azioni e le nostre parole provengono da tecniche superficiali (l’etica della personalità) anziché dal nostro intimo più vero (carattere etico), gli altri avvertiranno questa doppiezza.
In sintesi, non saremo in grado di creare e mantenere la base necessaria per un’efficace interdipendenza.
“Carattere etico”: integrità, umiltà, fedeltà, temperanza, coraggio, giustizia, pazienza, laboriosità, semplicità, modestia. Un classico esempio è l’autobiografia di Benjamin Franklin. La storia dello sforzo di un uomo per interiorizzare determinati principi e regole.

Se hai domande mandami una e.mail e ti risponderò, oppure chiamami per prendere un appuntamento, i miei recapiti li trovi sul sito, www.mediazionecoaching.net, o semplicemente puoi aspettare che pubblichi un mio nuovo audio o articolo.
Bibliografia “Le sette regole per avere successo” di Stephen R. Covey, “Università del successo” di Og Mandino, vol I.

A presto!
Olga Frassetti
Mediatore Familiare A.I.Me.F.
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