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LE CONVINZIONI CHE CI FANNO STARE MALE

preoccupazioni (1)LE CONVINZIONI CHE CI FANNO STARE MALE- LA RET IN MEDIAZIONE FAMILIARE

Albert Ellis, psicologo americano è l’ideatore della Terapia razionale-emotiva, una forma di psicoterapia ad orientamento cognitivista che nasce negli anni ’50, il cui principio fondamentale è che i processi cognitivi (pensieri, idee, convinzioni, ecc.) influenzano in maniera determinante le nostre emozioni.

Perché la conoscenza della RET può essere di aiuto al mediatore familiare?
È utile in quanto permette al mediatore di individuare se i clienti che ha davanti sono adulti nevrotici, estremamente perturbati ed individui psicotici.
I comportamenti che reggono il conflitto tra i coniugi sono spesso determinati da convinzioni illogiche che i partner hanno sviluppato su se stessi, su gli altri, sul mondo e rendono difficile la risoluzione del conflitto stesso.

La conoscenza della RET permette, dunque, al mediatore familiare di individuare se il conflitto tra i coniugi è retto da convinzioni irrazionali, sulle quali egli non può intervenire, e di effettuare l’invio ad altro professionista quando il caso eccede la sua competenza.
È utile, quindi, per un percorso di mediazione familiare etico.
Il mediatore familiare si inserisce in un continuum evitando sconfinamenti professionali in ambiti che non sono di sua competenza.

La RET chiama convinzioni, i pensieri, punti di vista, opinioni, valori, significati, disposizioni, idee, aspettative e filosofie.

Le convinzioni razionali sono pensieri che aiutano a sentirsi bene e a comportarsi in modo efficace, che permettono di ottenere più ciò che si vuole e subire meno ciò che non si vuole.

Le convinzioni irrazionali sono pensieri che inducono a sentirsi a disagio e a comportarsi in modo non efficace.

jpg CONVINZIONI IRRAZIONALI copiaEllis chiama questi errori cognitivi “idee irrazionali”, e propone un elenco delle più diffuse:

  1. Devo essere amato e approvato da tutte le persone che mi circondano;
  2. Devo dimostrarmi sempre competente e capace in tutto ciò che faccio;
  3.  Coloro che si comportano in maniera ingiusta o immorale dovrebbero essere severamente puniti;
  4.  È orribile e catastrofico quando le cose non vanno come si desidera che vadano;
  5. L’infelicità umana dipende da cause esterne e noi non possiamo farci nulla;
  6. Se può succedere qualcosa di pericoloso o dannoso, bisogna preoccuparsene e pensare continuamente alla possibilità che accada;
  7. È meglio evitare le difficoltà e le responsabilità che affrontarle;
  8. Devo avere sempre qualcuno o qualcosa di più forte e potente a cui poter fare affidamento;
  9. Ciò che in passato ha influenzato fortemente la nostra vita, continuerà a farlo per sempre;
  10. Dobbiamo sconvolgerci terribilmente per i problemi ed i disturbi degli altri;
  11. Ogni problema ha la sua soluzione ideale, e se non la si trova le conseguenze sono catastrofiche.

Le idee irrazionali determinano nel tempo i disagi emotivi di molte persone.

Cosa si propone la RET? Si propone di cambiare le convinzioni irrazionali in convinzioni razionali e funzionali che consentono di rapportarsi in maniera più adeguata con noi stessi, gli altri ed il mondo.
La convinzione è razionale quando il ragionamento è corretto e funzionale.

Copia di hqdefaultCONVINZIONI RAZIONALI

1. È impossibile essere amato da tutti: per un essere umano adulto non è possibile piacere a tutti (bisogno di essere approvato) perché non dipende da noi; il 33% ci considererà antipatici, al 33% piaceremo, al 33% saremo indifferenti.
2. È impossibile essere competenti in tutto ed essere i migliori;
3. Ci sono persone che non si rendono conto di mettere in atto un comportamento cattivo, distinguere tra essere cattivo e comportamento cattivo;
4. È impossibile che le cose vadano come io voglio;
5. Assumersi la responsabilità di ciò che ci accade;
6. È preferibile occuparsi anziché preoccuparsi, mi preoccupo della cosa se ho il potere di agire, ma non, se non dipende da me;
7. Evitare le difficoltà e più faticoso che affrontarle, più si evita di fare una determinata cosa e più diventa difficile farla;
8. Il dipendere da qualcuno più forte determina la mancanza di autonomia;
9. Perché ho avuto una esperienza negativa non è detto che influirà su tutta la mia vita sempre;
10. Gli altri hanno le mie stesse capacità nel risolvere i problemi;
11. Non esiste una soluzione perfetta, un uomo perfetto, una amica perfetta, una casa perfetta, un vestito perfetto.

Bibliografia Ragione ed emozione in psicoterapia
Autore Albert Ellis
Curatore C. De Silvestri
Editore Astrolabio Ubaldini, 1989
A. ELLIS, L’Autoterapia Razionale Emotiva, Erickson, 1993

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Olga Frassetti

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