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La Riformulazione in mediazione familiare

conversazioni-difficiliIl mediatore familiare al fine di far prendere consapevolezza alla coppia di quanto dice, utilizza la tecnica della riformulazione ponendo i partecipanti di fronte alla propria realtà.

 

La RIFORMULAZIONE è di tre tipi:
SPECCHIO: consiste nel ripetere ciò che l’altro dice senza aggiungere nulla di nuovo;
RIASSUNTO: consiste nel sintetizzare un racconto troppo lungo;
CHIARIFICAZIONE: serve a far chiarezza su qualcosa che è stato detto in modo confuso.

Grazie a queste tecniche il mediatore familiare capisce meglio non rispetto ai contenuti, ma rispetto agli stati emotivi della coppia. Il mediatore familiare gestisce il conflitto, gestisce le emozioni della coppia, facilita la comunicazione tra la coppia.

Questa tecnica serve a far si che quanto detto venga utilizzato dai due partner, e grazie alla condivisione di informazioni e di esperienze, sarà possibile per i partecipanti un concreto e lucido esame della realtà. L’obiettivo è quello di aiutare la coppia a crescere abbastanza ai fini di trovare in se stessa la soluzione dei problemi. L’individuo deve attingere alle proprie risorse che non sempre coincidono con quelle del mediatore. Il mediatore familiare è soggetto deputato a facilitare l’autoriflessività, fa venir fuori i bisogni della coppia, aumenta appunto nei singoli partner l’autoriflessione in modo che essi possano trovare in se stessi la risposta che meglio si adatta alla soluzione concreta. Vengono esplorati i bisogni e gli interessi specifici di ognuno, genitori e figli.

“Ripetere le cose dette da ogni persona, usando le stese parole è importante nella mediazione per varie ragioni:
1) dimostra che c’è stato un ascolto attento e la volontà di capire;
2) offre ad ognuno l’opportunità di confermare o correggere se necessario;
3) rallenta il ritmo, se la discussione è troppo veloce;
4) sebbene le parole vengano ripetute, il tono di voce del mediatore può modificare il clima;
5) la ripetizione può rinforzare fortemente un’affermazione positiva o un interesse comune;
6) un breve riassunto aiuta a fare il punto della situazione e a pianificare il prossimo passo” (Cfr. L. PARKINSON, La mediazione familiare, Edizioni Erickson, 2003-120).

Esempi di riformulazione:
“ho capito bene che…”;
“mi sembra di capire che…”;

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Olga Frassetti
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