PNL 22° L’arte della ricorniciatura: ricontestualizzare il potere della prospettiva

51ac5fc1b5c90La rincorniciatura o reframing:
Che cosa è: è una tecnica della P.N.L. che consente di modificare il significato ultimo di una esperienza.
Il significato di ogni esperienza esistenziale dipende dalla cornice in cui la inseriamo.
Il processo, dunque, per cambiare contesto viene detto reframing. Le cose possono essere interpretate da più punti di vista.
Una esperienza che sembra negativa in un contesto è vantaggiosa in un altro.

Es. prendiamo in considerazione il suono di un passo.
Che significato ha un passo? Il suo significato cambia secondo il contesto in cui lo inseriamo. Se stiamo camminando in una strada affollata i passi sono talmente tanti che non li udiamo e in quella situazione non hanno nessun effettivo significato. Se invece sentiamo dei passi quando siamo soli di notte per la strada il significato cambia. Ad esempio se durante la notte sentite dei passi lungo le scale in base alle vostre esperienze, può essere il coniuge che rientra a casa, o la presenza di un ladro o di un estraneo.

Il significato di ogni esperienza che viviamo dipende dal contesto in cui la inseriamo e dalle nostre esperienze precedenti. Se si cambia la cornice si cambia il contesto e il significato dell’esperienza cambia immediatamente. È uno degli strumenti più efficaci del cambiamento personale, consiste proprio nell’apprendere come collocare ogni singola esperienza nella cornice migliore. Processo detto reframing cioè rincorniciatura ovvero istituzione di un nuovo contesto (Cfr. A.ROBBINS, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, edizione Tascabili Bompiani, 2006, 268).

In realtà possono esserci una infinità di modi per interpretare qualsiasi esperienza.
Il significato che attribuiamo alle situazioni dipendono dalla percezione che ne abbiamo.
Possiamo trasformare la nostra rappresentazione o percezione in merito a qualsiasi evento e in un istante cambiare i nostri stati d’animo. Le cose possono venir interpretate da molti punti di vista.

Si può, dunque, ricontestualizzare qualunque situazione.
Il reframing implica che si prenda un’esperienza che sembri negativa, sconvolgente indesiderabile, dimostrando come in un altro contesto la stessa esperienza sia in effetti di grande vantaggio (es. si frequenta una persona per la prima volta e dopo un po’ viene fuori un difetto per noi inaccettabile, si ricontestualizza: meno male che ho notato il comportamento la prima sera e non a relazione avviata).

La letteratura per l’infanzia è ricca di esempi di ricorniciatura o reframing. “Il brutto anatroccolo soffriva moltissimo perché diverso, ma la sua differenza era la sua bellezza da cigno adulto” (Cfr. A.ROBBINS, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, Tascabili Bompiani, 2006, 272)

Altri esempi:
1)Questo anno ho dovuto pagare maggiori tasse;
reframing: “ottima cosa evidentemente quest’anno hai guadagnato molto di più”.
2)Ogni qualvolta inizio ad andare alla grande sul lavoro metto in atto dei comportamenti per fallire;
reframing: “bene finalmente sei consapevole dei moduli che metti in atto e puoi cambiarli per sempre”.

Ciascuno di noi costruisce la sua realtà a partire da un insieme di percezioni, convinzioni, interpretazioni di esperienze passate, speranze e paure per il futuro.
Non c’è da stupirsi se le coppie che si separano presentano immagini incoerenti e contraddittorie della stessa situazione e dello stesso episodio. Ognuno di loro ha costruito una cornice attraverso cui percepisce e interpreta il comportamento e le affermazioni dell’altro. Nessuna cornice è giusta o sbagliata: ognuna ha la sua validità, ma finché queste coppie discutono su quale punto di vista sia quello giusto, ogni progresso verso soluzioni concordate fallirà.

Il reframing è una tecnica utilizzata in mediazione familiare.
Quando ascoltiamo, chiariamo e riassumiamo, noi mediatori dobbiamo mostrare di essere interessati, che sappiamo accettare il quadro contraddittorio che ognuna delle parti potrà presentare e che non stiamo scegliendo quale immagine preferiamo, né stiamo dando giudizi. La sfida per noi mediatori consiste nel riformulare affermazioni accusatorie circondandole di una nuova cornice, in modo da poterle vedere in una prospettiva differente.

Il reframing comporta una riformulazione di affermazioni o idee, mirata ad offrire un modo più positivo per comprenderle, senza attribuire loro un nuovo significato proprio del mediatore. Tecnica impiegata per spostare l’attenzione dell’opinione di un genitore sull’altro, alle loro preoccupazioni comuni per i figli. Il reframing richiede sensibilità e abilità, contribuirà a modificare il corso delle energie da negativo a positivo.“Il termine reframing fa riferimento alla parola “cornice” (frame) e quindi in questo caso a quell’attività propria del mediatore di “re inquadramento”” (Cfr. L. PARKINSON, La mediazione familiare, Erickson, 2003, 132).

Esempio di reframing
Litigio sugli accordi relativi agli incontri con i figli.
Marta (la madre): “Mirko è piccolo, ha soltanto un anno, è preferibile farlo stare tranquillo anziché spostarlo in qua e in là, è molto agitato quando torna dopo essere stato con il padre e la notte successiva all’incontro non dorme e piange. Non credo che queste visite gli stiano facendo bene. Sarebbe meglio interromperle per un po’”
Il mediatore: “Lei, quindi, signora si preoccupa molto di aiutare Mirko a stabilizzarsi e a sentirsi più sereno e tranquillo [la madre, Marta, annuisce] Lei vuole accrescere la stabilità e la sicurezza di Mirko.
Successivamente il mediatore si sposta sul padre (Giulio), coinvolgendolo: “Lei Signor Giulio stava dicendo, poco fa, che vorrebbe dare a Mirko il maggiore appoggio possibile, affinché capisca di non averla persa. Probabilmente Mirko ha bisogno di abituarsi gradualmente a questi cambiamenti. Forse potrebbe essere utile discutere del tipo di sicurezze di cui Mirko ha bisogno”.

Presupposto: una persona interpreta un dato evento in base ad un confronto effettuato con i propri riferimenti all’interno di un contesto; pertanto si può modificare l’interpretazione dell’evento agendo sul significato (proveniente dai riferimenti) oppure sul contesto.

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A presto!
Olga Frassetti
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